BLP
2025/17
Prefazione
Il presente volume di Bocconi Legal Papers segna il venticinquesimo anniversario dall’istituzione del corso di laurea magistrale in giurisprudenza dell’Università Bocconi e diventa così un’ulteriore occasione per sottolineare il legame con la School of Law, da sempre motivo di prestigio per BLP.
Osservando l’indice del volume si noterà che i contributi raccolti afferiscono a diverse tematiche e aree del diritto. Ciò corrisponde a una scelta precisa: segnalare e valorizzare l’approccio multidisciplinare del corso di laurea in giurisprudenza, nonché la sinergia tra tutte le aree di ricerca della Scuola di Giurisprudenza, nella piena convinzione che la formazione è efficace solo se completa.
Motivo di orgoglio per il comitato editoriale sono i contributi dei Dean che si sono avvicendati negli anni alla guida della Scuola di Giurisprudenza. Si dà conto di un progresso costante del corso di laurea, tangibile, tra le altre cose, nei temi della ricerca, nell’innovazione dei metodi della didattica, nella proiezione internazionale del corso di laurea. Questi e altri elementi determinano l’eccellenza del nostro percorso di formazione, da misurare, prima ancora che con i ranking, con l’ampiezza delle possibilità di scelta che ogni studente eredita alla fine del suo percorso universitario.
Chi scrive è prossimo alla laurea. Nel corso dei cinque anni da studente di giurisprudenza molte cose sono rapidamente mutate: i temi di interesse certamente, ma anche il linguaggio e gli strumenti del giurista, le applicazioni dell’intelligenza artificiale ne sono la prova più evidente. Abbiamo vissuto una crisi pandemica e osserviamo le conseguenze e le opportunità a cui ha condotto. Testimoniamo conflitti internazionali che impongono di tornare su riflessioni che credevamo di un passato remoto. Nel mentre, si rende urgente la necessità di implementare la transizione energetica ed ecologica, ricercando un difficile punto di equilibrio con le istanze di una necessaria ripresa economica. Muta così ciò che la società pretende dal giurista, che arriva dopo la crisi, dopo l’emergenza. Muta ciò che il giurista sente di poter pretendere dalla società, la sua capacità di influenzarne le logiche e guidarne le dinamiche. Quale ruolo per il giurista? Quale spazio per la riflessione giuridica?
Leggendo i tanti contributi accademici nella mia esperienza in questa rivista, che oggi si conclude, prima ancora delle norme redazionali o dei processi di revisione, ho imparato ad apprezzare tre qualità del giurista: rigore scientifico, spirito critico e onestà intellettuale. Non vi è qui la pretesa di dare una risposta alle domande poste sopra. Mi limiterò a dire che il giurista deve esser tutto ciò che la società da egli richieda, purché mai venga meno l’aspirazione a tali qualità.
Per concludere, per la realizzazione di questo volume oltre agli autorevoli Autori un ringraziamento va alla Scuola di Giurisprudenza, rappresentata dal Prof. Pietro Sirena, ai Professori membri del Comitato Scientifico, e in particolare a tutti i colleghi del Comitato Editoriale e del Direttivo.
Il volume 17 è il primo atto dopo un intenso processo di rinnovamento della rivista. Nonostante il lavoro svolto, mai è venuta meno la convinzione del valore di una law review studentesca nella nostra Università. L’indubbio valore formativo per gli studenti che sono parte del suo comitato editoriale e l’arricchimento per la comunità accademica tutta giustificano e rendono opportuno tutto l’impegno profuso.